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Per Formare sta partecipando al Convegno degli Enti del terzo settore sul Capitale Sociale che ha come scopo quello di evidenziare il valore sociale delle organizzazioni che fanno parte di questo settore.

L'incontro si sta svolgendo presso la Sala Convegni AIL, alla presenza di docenti e ricercatori universitari, dell'Istat, e del presidente del Censis - Centro Studi Investimenti Sociali, Giuseppe De Rita.

Il programma è disponibile sul sito del Forum del Terzo settore

 

Il Ministero del Lavoro ha chiarito con una nota del 21/5/2018 – diretta a ANPAL - sui benefici per l’assunzione di lavoratori che hanno in corso un contenzioso con il precedente datore di lavoro che lo stato di disoccupazione è concesso con riguardo alla situazione esistente al momento dell’assunzione. Per tanto, nel caso in cui successivamente all’assunzione incentivata intervenga una pronuncia giudiziaria che ordini il ripristino giuridico del precedente rapporto di lavoro e la materiale reintegrazione del lavoratore, l’impresa non è tenuta a restituire le quote di incentivo fruite a decorrere dalla data di assunzione fino all’effettiva reintegrazione. Resta fermo invece che l’erogazione del beneficio cessa nel momento in cui il lavoratore rientra nel precedente posto di lavoro.

È un chiarimento utile per tutelare il diritto dei lavoratori … (leggi la notizia sul sito ANPAL)

 

 

 

 Tra Regione Lazio e Mise, il 21 marzo 2018 sono stati sottoscritti cinque protocolli che interessano 5 assi strategici per la crescita della Capitale e dell’area metropolitana.

Accedi agli approfondimenti.

 


Con la pubblicazione del Decreto ministeriale del 17 ottobre 2017il Ministero del Lavoro ha individuato i “lavoratori svantaggiati” e i “lavoratori molto svantaggiati” che, tra l’altro, sono esentati dai limiti quantitativi eventualmente previsti da disposizioni contrattuali per la somministrazione a tempo determinato.

Lavoratori svantaggiati

 

Per essere compresi nella categoria dei lavoratori svantaggiati, i soggetti devono soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:  

 

1. Impiego

 

Non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Si tratta di coloro che, negli ultimi 6 mesi:

  • non hanno prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi
  • hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito che corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del TUIR di cui al DPR n. 917/1986.

2. Età anagrafica

  • Avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni
  • Aver superato i 49 anni di età.

3. Istruzione e formazione 

Non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di 2 anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito.

Sono inoltre svantaggiati coloro che non hanno conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore o una qualifica o un diploma di istruzione e formazione professionale rientranti nel terzo livello della classificazione internazionale sui livelli di istruzione, nonché coloro che hanno conseguito una delle suddette qualificazioni da non più di due anni e non hanno avuto un primo impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

 

4. Situazione familiare

 

E’ un lavoratore svantaggiato un adulto che vive solo con una o più persone a carico, ovvero chi ha compiuto 25 anni di età e sostiene da solo il nucleo familiare in quanto ha una o più persone a carico ai sensi dell'articolo 12 del TUIR di cui al DPR n. 917/1986.

 

5. Settori e professioni con tasso di disparità uomo-donna

 

Determina la condizione di lavoratore svantaggiato l’essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato (per l’anno 2018 la norma di riferimento è il Decreto interministeriale del 10 novembre 2017).

Sono svantaggiati inoltre coloro che sono occupati nei settori e nelle professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna e che appartengono al genere sottorappresentato.

 

6. Minoranze etniche e linguistiche

 

Rende lavoratori svantaggiati:

  • l’appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro UE e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile”
  • l’appartenere alle minoranze storicamente insediate sul territorio italiano ai sensi della legge n. 482/1999 e a quelle minoranze che risultino ufficialmente riconosciute in Italia sulla base di specifici provvedimenti, se si dimostra la necessità di migliorare le proprie competenze linguistiche e professionali o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso a un'occupazione stabile.

Lavoratori molto svantaggiati

Per essere compresi nella categoria dei lavoratori molto svantaggiati, i soggetti devono soddisfare almeno una delle seguenti condizioni: 

- privi da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito

- privi da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito e appartenenti ad una delle seguenti categorie dei lavoratori svantaggiati: avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni o appartenere a una minoranza etnica o linguistica.

 

 http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2018/02/27/lavoratori-svantaggiati-svantaggiati-check-list-ministero