Venerdì, 22 Settembre 2017 06:00

Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo

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22/09/2017 Nasce un nuovo servizio di Per Formare svolto in collaborazione con la sua rete di consulenti aziendali. Il servizio mira a massimizzare i benefici dello strumento del credito di imposta che si rivolge alle imprese che desiderano innovare il proprio business facendo leva sulle attività di Ricerca e Sviluppo.  

Scarica la brochure allegata a fondo pagina e contattaci per avere maggiori informazioni

  -  Di seguito alcune "pillole" introduttive -  

Il credito d’imposta si applica a:

-        tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020, senza alcun limite in relazione a:

  • -          forma giuridica;
  • -          settore produttivo (anche agricoltura);
  • -          dimensioni (es. in termini di fatturato);
  • -          regime contabile.

In particolare, sono inclusi anche:  consorzi e reti di imprese; enti non commerciali, Università o altri centri di ricerca, quali soggetti commissionari residenti a cui il committente soggetto non residente ha commissionato la ricerca e sviluppo; stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti[1].

Non si applica a:

  • -          soggetti con redditi di lavoro autonomo; û
  • -          soggetti sottoposti a procedure concorsuali non finalizzate alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica;
  • -          imprese che fanno ricerca conto terzi commissionata da imprese residenti;
  • -          enti non commerciali (per attività istituzionale).

Spese agevolabili:

sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali. (Scarica la brochure allegata per saperne di più).

Misura dell’agevolazione:

credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, che saranno sostenute nel periodo 2017-2020. La base di riferimento per determinare l’incremento è il triennio 2012-2014 (valore medio della spesa per R&S).  Per le imprese costituite successivamente al 2012 la media si calcola dalla data di costituzione (media triennale da calcolare anche per ogni tipologia di costi con necessità di ricostruzione retroattiva).

Il beneficio è cumulabile con:

  • -          Superammortamento e Iperammortamento
  • -          Nuova Sabatini
  • -          Patent Box
  • -          Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • -          Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • -          Fondo Centrale di Garanzia

Ulteriori benefici:

 

oltre a beneficiare del credito d’imposta le aziende hanno un maggior punteggio in fase di valutazione laddove presentassero un progetto a valere sull’Avviso 5/2017 di Fondimpresa

http://www.fondimpresa.it/come-funzioniamo/i-canali-di-finanziamento/conto-di-sistema/avvisi-aperti/1158-avviso-5-2017-innovazione


[1] A seguito di novella apportata dalla L. 232/2016, per le spese sostenute dal 2017 e anche in funzione di precedenti contratti in corso di esecuzione, il credito d’imposta spetta anche a imprese che operano sul territorio nazionale (residenti o stabili organizzazioni) in base a contratti di committenza con imprese estere, università o altro ente od organismo di ricerca localizzati: in altri Stati membri dell’Unione europea; negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (membri UE, Norvegia, Islanda e Lichtenstein);  in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni (DM 4 settembre 1996 e successive modificazioni e integrazioni).

 

Precedenti articoli sullo stesso tema qui:

Piano Nazionale Industria 4.0 (2016)

R&S operativo il credidto di imposta (2015)